Boston, USA

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Natale 2007

sabato 8 marzo 2008

La creatività nel rapporto stati mentali-dimensioni di lettura

di Antonia Colamonico

Il processo creativo è uno degli aspetti dell’organizzazione del pensiero, costituisce l’apice della dinamica degli stati mentali, in quanto rappresenta la presa di coscienza dei valori universali del processo di naturalizzazione dello stazio-tempo.

La poesia con l’arte in generale, rientra nella dimensione sapienziale (da sale, sapore, gusto) dell’architettura cognitiva dell’uomo. E Morin nei suoi scritti sul metodo parla di uomo sapiens/demens come una dualità interagente che fa compiere ora azioni di grande significato e ora di dubbio significato. Si pensi ai capolavori dell’arte e ai fanatismi che distruggono tali opere della genialità.

Nel paradigma moderno, l’arte e con essa la creatività, è stata declassata ad un livello più basso della scala storico-economico-scientifica. Tale ignoranza cognitiva nata da una forma mentis che non ha saputo, o voluto, operare e ideare sui lunghi periodi ha innescato i grandi problemi cognitivi ed ecologici del terzo millennio.

Nella lettura della dinamica storica si può parlare di tre andature. Ogni tipologia-velocità implica l’apertura di una finestra di conseguenze storiche, queste non sempre si pongono sugli stessi piani di coerenza. Tali andature entrano in relazione con gli stati dei bisogni dello stesso osservatore che tramite i calcoli di spesa-utile-necessità sceglie in quale direzione muoversi. Il muoversi apre una linea evolutiva e ne chiude un’altra nella costruzione della spugna storica.

Il piano dei valori universali è quello dei lunghi periodi che danno la dimensione della continuità e dell’appartenenza che fanno del soggetto storico singolare, ad esempio Giovanni o Bianca un soggetto universale ad esempio Uomo, Donna, Umanità.

Negare valore alla poesia ha significato per la generazione del secondo novecento, privarsi di quello spazio mentale che permette il volo nella dimensione di infinito.

Il paradigma biostorico si propone di mettere ordine negli stati della coscienza storica, individuale e sociale, per ridarle la dimensione della leggerezza che si acquisisce solo imparando a ragionare sui valori universali.


Il giorno e la notte


Il giorno,

la notte,

due controsensi

due emozioni…

due sensazioni diverse:

il giorno la vita,

la notte la pausa vitale.

Ma tutto ha fine,

anche la vita.


di Marcello Mastroleo,

1° premio di poesia

Centro Studi “Oscar Romero”

Acquaviva F (BA)- 30 Maggio 1992

Commento della Giuria.

La nostra esistenza è davvero un misto di “controsensi”, “emozioni”, sensazioni diverse”, che fanno insieme parte di un tutto vivente: così se il giorno è la vita, anche la notte è “pausa vitale”.

L’intuizione è qui resa con un suggestivo stile nominale, privo cioè di predicati verbali, se non nella chiusa del breve componimento: quasi a scardinare una dialettica bloccata e restituire alla vita un suo naturale fluire e la lucida consapevolezza che “tutto ciò ha fine”.

(dedico questa pagina a mio figlio, Marcello, che nel suo soggiorno matematico e Bostoniano non dimentichi i suoi trascorsi da poeta e nelle sue scelte, sappia guardare lontano.)

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Visita al MIT, il tempio della Nuova Era

Pubblicazioni e inediti - Antonia Colamonico -

Le Filastrocche di Spazioliberina - Raccolta di poesie, 1992, nel ciclo di Le stagioni delle parole, parzialmente pubblicate in antologie, saggi e testi scolastici vari.

Fatto Tempo Spazio - Premesse per una didattica sistemica della Storia. OPPI – Milano 1993.

Storia - Nuova Secondaria, 15 settembre, pagg. 69-71. Editrice La Scuola- Brescia,1994.

Ed altro – Raccolta di racconti brevi 1994, , nel ciclo di Le stagioni delle parole, parzialmente pubblicate in antologie, saggi e testi scolastici vari.

Il Filo - Raccolta di poesie, 1994, , nel ciclo di Le stagioni delle parole, parzialmente pubblicate in antologie, saggi e testi scolastici vari.

Corso modulare di aggiornamento transdisciplinare. Pagg. 31-33, Oppi Informazione, Milano. Sett.- dic. 1995.

Biostoria scienza e metodo per un pensiero al plurale. Prime carte di viaggio, in collaborazione con lo studio Lananna - Art. Direction Carlo Curci. Ed. Pubblicità e Stampa. Bari, 1997.

Biostoria. Verso la formulazione di una nuova Scienza. Campi, metodi, prospettive. Il Filo - Bari 1998.

L’occhio biostorico e la lettura della Società delle Informazioni –http://www.formanet.it/biostoria - 2000.

Ordini complessi - Carte biostoriche di approccio ad una conoscenza dinamica a cinque dimensioni. Il Filo – Bari, 2002.

Ottimizzare i processi di insegnamento-apprendimento: la scienza e Metodo biostoria. In FIS-CAB, Pag. 3 – maggio-giugno 2003, Bari.

Echi di vita in (“La nostra Storia - Cronistoria della Città di Acquaviva delle Fonti” dei fratelli Martino e Nunzio Mastrorocco, Ed. Summa). 3003

La conoscenza biostorica tra ordini multipli e pensiero complesso. In Pianetascuola, Irfos Bari. Ott.-Dic. 2004. pp. 5-6.

Bio-Informazione: nuove linee per una scienza nuova, in http://www.invisibilmente.it/forum/ - nov. 2004.

Edgar Morin and Biohistory: the story of a paternity. In World Futures: The Jounal of General Evolution, a cura di A Montuori. Vol. 61 - n° 6, pp. 441-469, part of the Taylor & Francis Group - Routledge, August 2005.

Il Pensiero Creativo e il ruolo del futuro nella Dinamica Biostorica: restaurazione e risorgimenti. In Pianetascuola, n° 3, lug.-sett. pp. 3-6, Ed. IRFOS – Bari. 2005.

Cambi di paradigma nell’esplorazione biostorica. In Pianetascuola, Ed. IRFOS Bari, gen.- marz. 2006, pp 18-30.

Alla palestra della mente: Costellazioni di significati per una topologia del Pensiero Complesso. Inedito. 2006.

Dall’esplorazione biostorica alla geografia del Pensiero Complesso, in AA VV, Cultura e Pedagogia della Riforma, pp. 129-140. Ed Cacucci – Bari, 2006.

Le letture biostoriche per una didattica efficace La Classe come Organismo a dimensione uno-tutto. In Pianetascuola, Ed. IRFOS Bari, nov.- dic. 2007, pp 21-25.

Metacognizione e multimedialità: dalla storia alla biostoria. http://www.internetestoria.it - 2008